Il 30% di
vite salvate: č questo il biglietto da visita con cui si presenta oggi la defibrillazione
impiantabile, una vera e propria tecnica salvavita per chi ha gią subito un infarto e
vive quindi con un cuore indebolito.
I risultati ottenuti da questa tecnica,
evidenziati dallo studio denominato MADIT II, portato a termine prima del tempo proprio a
causa dei brillanti risultati ottenuti, sono stati illustrati oggi, in anteprima mondiale,
a Roma dove č in corso il 62° Congresso Nazionale della Societą Italiana di
Cardiologia.
La morte improvvisa č uno dei problemi
principali che si presenta dopo un infarto - ha sottolineato il prof. Massimo Chiariello,
Presidente della SIC - Il rischio di morte improvvisa č stato affrontato con diversi
metodi ma solo l'utilizzo del defibrillatore impiantabile ha riportato importanti
benefici.
Come SIC avevamo invitato a questo
Congresso, quindi, programmandone anticipatamente la presenza, il prof. Helmut Klein,
Direttore del Centro di Cardiologia presso l'Ospedale di Magdeburgo (Germania) uno dei
massimi esperti in tema di defibrillatori, proprio per poter discutere sull'efficacia di
questa tecnica.
|