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06/02/2002
L'impalcatura che regge il cervello

cervello_impalcatura.jpg (4563 byte)

L'organo cerebrale è fatto di sei proteine base. I ricercatori newyorkesi le hanno chiamate 'ZIG'. Regolano il modo in cui le cellule interagiscono nei processi di apprendimento.

Che cosa tiene insieme il cervello e il sistema nervoso? Che cosa ne determina l’architettura? Un gruppo di ricercatori della Columbia University e dell’Albert Einstein College of Medicine, a New York, lo ha scoperto: si tratta di un gruppo di sei proteine, identificate per la prima volta, che creano e sostengono la struttura dell’intero sistema nervoso, mantenendo letteralmente al loro posto i 'cablaggi' cerebrali, l’impalcatura del pensiero. Le hanno battezzate 'ZIG', e la loro scoperta potrebbe portare a comprendere finalmente la genesi di diverse malattie neurologiche, specialmente quelle la cui origine non è ancora ben conosciuta.

"A dire il vero le proteine sono state identificate in un organismo molto semplice, il Caenorhabditis elegans, un verme microscopico usato spesso come modello di studio, giacchè possiede tutte le caratteristiche di base comuni a organismi superiori, compreso l’uomo. E infatti noi disponiamo di proteine assolutamente simili", spiega Oliver Hobert, studioso di biochimica e biofisica molecolare.

Il Caenorhabditis elegans nasce da un uovo regolarmente fertilizzato, si sviluppa per successive divisioni cellulari fino alla sua forma adulta, che è composta di sole 959 cellule: ha un sistema nervoso di circa 300 neuroni, una struttura simile a quella cerebrale, una sorta di spina dorsale (in gergo scientifico detta 'corda dorsale'), può avvertire odori, sapori, temperatura ed è dotato di tatto. Un organismo di base ma completo, dunque. "È proprio in questa struttura organica che abbiamo verificato il meccanismo di mantenimento del sistema nervoso", dice Hobert. Le sei proteine ZIG entrano in funzione in un neurone della corda dorsale, dopo che tutto il sistema nervoso si è ormai formato: il neurone le produce e le scarica, in modo che possano agire nei confronti delle cellule vicine. Senza di loro, invece, un sistema nervoso maturo non sta insieme, e i neuroni non riescono a formare cablaggi stabili.

Fino ad oggi si pensava che questo neurone-madre della corda dorsale secernesse solo una proteina, detta netrina, responsabile della crescita del sistema nervoso, ma non del suo mantenimento. "In effetti, i neurobiologi studiano lo sviluppo del sistema nervoso, e il modo in cui le cellule interagiscono, nei vari processi di apprendimento e di memorizzazione", conferma Hobert. "Noi abbiamo invece messo al centro della nostra attenzione i fattori, fino ad oggi sconosciuti, che mantengono intatta l’anatomia del sistema".

Fonte: salute italia

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