Che cosa
tiene insieme il cervello e il sistema nervoso? Che cosa ne determina larchitettura?
Un gruppo di ricercatori della Columbia University e dellAlbert Einstein College of
Medicine, a New York, lo ha scoperto: si tratta di un gruppo di sei proteine, identificate
per la prima volta, che creano e sostengono la struttura dellintero sistema nervoso,
mantenendo letteralmente al loro posto i 'cablaggi' cerebrali, limpalcatura del
pensiero. Le hanno battezzate 'ZIG', e la loro scoperta potrebbe portare a comprendere
finalmente la genesi di diverse malattie neurologiche, specialmente quelle la
cui origine non è ancora ben conosciuta.
"A dire il vero le proteine sono
state identificate in un organismo molto semplice, il Caenorhabditis elegans, un verme
microscopico usato spesso come modello di studio, giacchè possiede tutte le
caratteristiche di base comuni a organismi superiori, compreso luomo. E infatti noi
disponiamo di proteine assolutamente simili", spiega Oliver Hobert, studioso di
biochimica e biofisica molecolare.
Il Caenorhabditis elegans nasce da un
uovo regolarmente fertilizzato, si sviluppa per successive divisioni cellulari fino alla
sua forma adulta, che è composta di sole 959 cellule: ha un sistema nervoso di circa
300 neuroni, una struttura simile a quella cerebrale, una sorta di spina dorsale (in gergo
scientifico detta 'corda dorsale'), può avvertire odori, sapori, temperatura
ed è dotato di tatto. Un organismo di base ma completo, dunque. "È
proprio in questa struttura organica che abbiamo verificato il meccanismo di
mantenimento del sistema nervoso", dice Hobert. Le sei proteine ZIG entrano in
funzione in un neurone della corda dorsale, dopo che tutto il sistema nervoso si è ormai
formato: il neurone le produce e le scarica, in modo che possano agire nei confronti delle
cellule vicine. Senza di loro, invece, un sistema nervoso maturo non sta insieme, e i
neuroni non riescono a formare cablaggi stabili.
Fino ad oggi si pensava che questo
neurone-madre della corda dorsale secernesse solo una proteina, detta netrina,
responsabile della crescita del sistema nervoso, ma non del suo mantenimento. "In
effetti, i neurobiologi studiano lo sviluppo del sistema nervoso, e il modo in cui le
cellule interagiscono, nei vari processi di apprendimento e di memorizzazione",
conferma Hobert. "Noi abbiamo invece messo al centro della nostra attenzione i
fattori, fino ad oggi sconosciuti, che mantengono intatta lanatomia del
sistema".
|