Curare la sclerosi
multipla potrebbe essere una questione di "naso". Nel bulbo olfattivo, un'area
cerebrale facilmente raggiungibile dalle mani del chirurgo, si annidano infatti intere
colonie di cellule staminali 'salvavita': sono programmate per trasformarsi in
oligodendrociti e quindi destinate a fabbricare mielina, la sostanza che manca alle
persone colpite dalla malattia.
La ricerca, finanziata da Telethon e
pubblicata sull'ultimo numero del 'The Journal of Neuroscience', porta la firma
dell'equipe di ricercatori guidata da Angelo Vescovi, direttore dell'Istituto di ricerca
sulle cellule staminali dell'ospedale San Raffaele di Milano.
''E' la prima dimostrazione che nel
cervello esistono diversi tipi di cellule staminali'', spiega Vescovi all'Adnkronos
Salute; ''si aprono ora prospettive di cura affascinanti ma - sottolinea - ancora
lontane''.
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