LONDRA -
Dall'Inghilterra, una buona notizia: è stata individuata una nuova proteina che sembra in
grado di ritardare il processo di invecchiamento delle cellule, e quindi di tenere a
distanza le malattie legate all'avanzare dell'età.
Autori della scoperta sono alcuni ricercatori del Dunn Human Nutrition Unit di Cambridge:
"La proteina in questione è in grado di proteggere le cellule dagli effetti negativi
dei radicali liberi", spiega il coordinatore dell'équipe inglese, Martin Brand.
I radicali liberi sono sostanze ossidanti che vengono prodotte durante il metabolismo, e
si sa da tempo che possono causare danni alle informazioni genetiche contenute nelle
cellule, e quindi favorire sia l'invecchiamento sia la genesi di alcune malattie.
Attualmente, per ostacolare i radicali liberi gli esperti consigliano di consumare frutta
e verdura, perché ricche di sostanze antiossidanti, come le vitamine A, C, ed E.
Quello che hanno verificato i ricercatori inglesi è che l'organismo stesso produce una
sostanza che sembra in grado di combattere efficacemente i radicali liberi. "In
pratica, queste speciali proteine allontanano i radicali liberi dalle zone più sensibili
delle cellule, convogliandoli in altri punti dove possono essere eliminati in tutta
sicurezza - specifica Brand - È probabile che una carenza di queste proteine si traduca
in una difficoltà per le cellule a sbarazzarsi dei radicali liberi".
Il prossimo obiettivo dei ricercatori sarà sfruttare questa nuova conoscenza per cercare
di rallentare concretamente il processo di degenerazione
dell'organismo. "Speriamo che questa nostra scoperta possa segnare un passo
avanti nella lotta contro i danni provocati dai radiali liberi", conclude Brand.
"E possa servire, per esempio, a mettere a punto sostanze chimiche in grado di
potenziare l'attività di queste proteine". La ricerca è stata pubblicata sulla
rivista Nature.
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