Per la prima
volta la scienza ha fatto luce sul modo in cui avvengono le interazioni fra i geni.
Alcuni ricercatori, dell'Institute of Child Health di Londra, hanno scoperto 2 geni che
"lavorano" insieme per contribuire allo sviluppo di un raro disturbo genetico
denominato sindrome di Bardet-Biedl, una malattia autosomica recessiva che causa cecità
progressiva, cattivo funzionamento dei reni, oltre ad obesità e ritardo mentale.
Un elevato numero di patologie deriva
dalla interazione di più geni, ma ad oggi gli scienziati non sono in grado di individuare
i vari tipi di combinazioni possibili e quale fra queste sia responsabile dell'insorgere
di un eventuale disturbo.
La scoperta, quindi, aumenta le speranze
che un giorno gli esperimenti genetici riescano a spiegare la causa di malattie prodotte
dalla mutazione combinata di sei o più geni.
Il dottor Philip Beales, responsabile
della ricerca, ha dichiarato che la scoperta rappresenta solo un piccolo passo avanti e
che probabilmente ci vorranno altri cinquanta anni prima di poter avere un quadro
completo.
Negli ultimi decenni sono stati infatti identificati solo geni singoli collegati a varie
patologie e disturbi.
La ricerca, pubblicata su Science, è
stata condotta su centinaia di famiglie con bambini affetti dalla sindrome di
Bardet-Biedl.
In questa malattia genetica a giocare un ruolo fondamentale è risultata essere
l'interazione tra due geni: il BBS2 e il BBS6.
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