L'infinita lotta tra
organismi pluricellulari e microrganismi ha sempre visto i primi doversi difendere dai
tentativi di invasione e conquista dei secondi. Per fronteggiare questa costante minaccia,
tutti gli organismi pluricellulari, dalle piante ai mammiferi, hanno sviluppato dei
meccanismi chimici e/o biochimici per contrastare il proliferare a proprie spese di una
incredibile varietà di microrganismi patogeni.Uno dei sistemi di difesa più diffusi
evolutisi consiste nel sintetizzare peptidi ad attività antimicrobica, piccole proteine
(10-50 amminoacidi) capaci di uccidere batteri e funghi parassiti.
Questi peptidi, effettori della cosidetta "immunità innata", vengono secreti
nelle zone dove avviene l'incontro iniziale con i patogeni, solitamente gli epiteli
esterni ed interni, rappresentando dunque la prima linea di difesa dell'organismo che li
ha prodotti.
Una recente scoperta ad opera di ricercatori dell'università di Tubinga (Germania)
permette ora di estendere le nostre conoscenze sull'immunità innata nell'uomo, e di
apprezzarne il ruolo in relazione al più evoluto sistema immunitario basato sulla
produzione di anticorpi antigene-specifici, l'immunità "acquisita".
Il gruppo di Tubinga ha infatti isolato dal sudore umano un nuovo peptide, denominato
dermocidina (dermcidin), capace di attività antimicrobica verso una considerevole
varietà di microrganismi patogeni (Schittek et al., Nature Immunology 2, 1133-1137,
2001). Il nuovo peptide, composto da 47 amminoacidi, è particolarmente attivo nelle
condizioni di pH e di concentrazioni di sali tipiche del sudore umano.
Il sudore umano dunque, grazie alla presenza della dermocidina (e forse di altri peptidi
ad attività antimicrobica), agisce come regolatore attivo della flora batterica e fungina
a livello dermico, agendo nelle prime ore dall'attacco infettivo e contrastandone lo
sviluppo.(l'autore è Laureato in Scienze Naturali, ha fatto studi e ricerca alla
Georgetown University, Washington DC, USA, ha un Dottorato di Ricerca in Scienze
Biochimiche presso l'Università di Roma "La Sapienza". Attualmente è
ricercatore e docente di Chimica Medica e Biochimica presso l'Università di Cagliari.
Collabora come External Editor con Trends in Biochemical Sciences e comeco-editore
di Bio-Sfera Magazine).
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