Alcuni
ricercatori della Università of California di Los Angeles hanno condotto uno studio sulla
narcolessia, disturbo che insorge improvvisamente manifestandosi con colpi di sonno
profondo caratterizzati da sogni talmente realistici da figurare come vere e proprie
allucinazioni; il corpo si paralizza e dopo il risveglio persiste una sensazione di
intorpidimento generale. L'origine, dopo anni di studi, sembrerebbe risalire alla mancanza
nell'ipotalamo delle cellule delegate alla produzione della proteina ipocretina o Hcrt.
Lo studio americano ha dimostrato che la
narcolessia potrebbe essere una malattia autoimmune da correlare ad un errore del sistema
immunitario che attacca cellule dell'organismo a cui appartiene poiché non le riconosce.
I ricercatori hanno somministrato, a cani geneticamente modificati al fine di sviluppare
questo grave disturbo, alcuni farmaci immunosoppressivi ottenendo una sensibile riduzione
degli attacchi. La cura tramite immunosoppressori però, per trovare efficacia, deve
essere avviata ai primi sintomi della malattia, dunque nell'uomo l'intervento presenta
maggiori difficoltà.
I ricercatori d'oltreoceano non sono
riusciti a scoprire i motivi per i quali il sistema immunitario attacca e distrugge queste
cellule, ma si augurano di poter mettere a punto un esame del sangue cui potranno
sottoporsi tutti coloro che soffrono di disturbi del sonno e poter identificare
preventivamente la malattia ancor prima che il sistema immunitario "impazzito"
distrugga tutte le cellule che producono l'ipocretina.
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