Le prove di un
progressivo assottigliamento dello strato di ozono hanno stimolato molti studi sugli
effetti dell'aumento della radiazione ultravioletta sui sistemi biologici.
In genere queste ricerche sono concentrate sui meccanismi di riparazione adottati dalle
cellule danneggiate.
Un gruppo di ricercatori della Clark
University di Worcester, in Massachussets, ha studiato invece il comportamento di
intere colonie di batteri esposti a elevate dosi di raggi ultravioletti. Con loro
sorpresa, i ricercatori, guidati da A. Kudroll, hanno scoperto che le colonie di batteri
migrano per formare delle distribuzioni a forma di anello. I risultati di questa ricerca
sono stati descritti in un articolo pubblicato sulla rivista "Physical Review
Letters".
Questa migrazione dei batteri rappresenta un esempio notevole della complessa reazione di
un sistema vivente a una situazione di stress.
Lo studio è iniziato con distribuzioni uniformi di un batterio comune nel suolo, il Bacillus
subtilis. Nei primi esperimenti si è visto che i batteri, sottoposti ai raggi
ultravioletti, migrano verso i margini della colonia, formando una distribuzione ad
anello. Quando poi la lampada a raggi ultravioletti viene spenta, i batteri ritornano
nelle zone centrali dell'anello, dimostrando che il terreno di coltura è ancora ospitale.
Ma quale vantaggio traggono i batteri da questa migrazione?
I ricercatori hanno proposto che i batteri esposti ai raggi ultravioletti diventino più
sensibili ai livelli di prodotti di scarto che si accumulano nelle regioni centrali della
colonia, e migrino quindi verso i margini per cercare zone meno "inquinate."
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