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Malattie facilitate dal clima
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Se il legame venisse confermato, sarebbe utile per prendere le dovute precauzioni sanitarie.

Grazie a un innovativo studio collettivo, un gruppo di climatologi della NASA e un altro di esperti sanitari dell'esercito americano sembrano aver scoperto un metodo per prevedere le epidemie di una pericolosa malattia sudamericana, osservando la temperatura superficiale del mare.

I ricercatori si sono infatti accorti che le peggiori epidemie di bartonellosi, una malattia trasportata dagli insetti e spesso fatale per gli esseri umani, sembrano essere strettamente correlate agli eventi El Niño.
Di fatto, le epidemie potrebbero avvenire da uno a tre mesi dopo il riscaldamento delle regioni tropicali orientali dell'Oceano Pacifico, che danno origine proprio a El Niño.
L'osservazione, se verificata, aiuterebbe a limitare i danni delle prossime epidemie, permettendo di prendere per tempo tutte le possibili precauzioni.

La ricerca è stata descritta al congresso della American Meteorological Society.

I ricercatori sono però ancora abbastanza cauti.
«Ora - ha spiegato William K. Lau, direttore del Climate Radiation Branch della NASA - abbiamo una forte prova a favore di un legame tra il clima e la bartonellosi. Non è ancora dimostrato, ma abbiamo compiuto un passo avanti.»

Si pensa che il malattia venga trasmessa dalla puntura di una mosca della sabbia, e poiché, se non curata, è fatale nel 40 per cento dei casi è importante identificare i fattori che incoraggiano la sua diffusione. I ricercatori si sono concentrati in particolare su due regioni del Perù, note come Caraz e Cusco. La più forte epidemia si è verificata durante l'estate australe, tra il dicembre 1997 e il maggio 1998, quando si verificò anche il più forte evento El Niño mai registrato. Proprio durante quell'epidemia i ricercatori credono di aver identificato il vettore della malattia, perché fu osservato un enorme numero di mosche e, contemporaneamente, raddoppiarono le infezioni.

Purtroppo al momento sono disponibili dati riguardanti la malattia sostanzialmente dal 1994 al 1999 e la cautela dei ricercatori è giustificata dal fatto che in quel periodo si verificò un solo El Niño.
Troppo poco per concludere che esiste realmente un legame.

22/01/2002
Fonte:
le scienze

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