LEEDS - "Il colore
condiziona le nostre emozioni. Dunque può essere usato a scopo terapeutico. Fino a oggi
solo pittori o designer usavano il colore per suscitare emozioni. Adesso potranno farlo
anche i medici". James Nobb appartiene al Colour Chemistry Department
delluniversità di Leeds, in Inghilterra, dove è stata appunto coordinata una
ricerca internazionale sul colore, cui hanno collaborato scienziati del Kyoto Institute of
Technology, dellHong Kong Polytechnic University e della Chulalongkorn University
thailandese. Insieme, tutti i ricercatori hanno lavorato per misurare in termini
matematicamente valutabili la reazione della gente ai colori, e per creare poi quelle che
hanno definito "scale emozionali del colore".
"Le scale sono in realtà un gruppo
di equazioni piuttosto complesse, che tuttavia consentono, una volta applicate, di
identificare le probabili reazioni individuali ai colori", spiega Nobb. "Per
realizzarle è stato dunque necessario analizzare, prima, la reazione della gente nei
confronti di colori diversi, reazione che veniva espressa usando coppie di parole".
Il team internazionale di studiosi ha
chiesto, a centinaia di soggetti intervistati, di definire il colore che veniva loro
mostrato scegliendo fra termini in antitesi. Per esempio: si trattava di un colore soft o
forte? Freddo o caldo? Pallido o profondo? Ogni soggetto interpellato poteva rispondere
scegliendo fra 12 coppie di termini. Alla fine, è emersa una grandissima tavolozza di
colori, che è stata analizzata, partendo proprio dalle definizioni ottenute in Gran
Bretagna, in Giappone, in Cina e in Thailandia.
Dallanalisi sono risultati grafici,
e dai grafici una serie di equazioni: appunto le "scale emozionali". "Le
scale quantitative sono indispensabili per poter analizzare i meccanismi di percezione del
colore da parte del cervello. E' altrettanto indispensabile usare le parole per creare i
grafici, giacché il linguaggio è la chiave di comunicazione tipica per indicare una
sensazione", spiega Nobb.
La prima applicazione sperimentale delle
scale è stata effettuata al Chelsea and Westminster Hospital, sempre in Inghilterra, dove
unartista locale, Jane Duncan, ha decorato la piscina per la fisioterapia,
realizzando disegni astratti con colori (soprattutto rosso brillante e porpora) che non
dovevano essere percepiti come "ospedalieri", ma semmai come tipici di un
moderno centro termale.
Il risultato è stato sorprendente:
"Queste tinte ci fanno sentire meglio, più attivi e positivi, non ci dicono che
siamo in un ospedale", ha dichiarato la maggior parte degli utenti. E infatti,
secondo le scale emozionali del colore ricavate dai test, il rosso brillante e il porpora
sono i colori che, più di tutti, fanno sentire la gente dinamica e positiva. Attualmente
le scale emozionali del colore sono applicate a scopo sperimentale, per ridecorare i muri
e tutte le nuove strutture dellospedale. Prossimo passo: creare ambienti visuali
dove il colore possa rendere più efficace limpiego dei farmaci, agendo sulla sfera
emozionale del paziente.
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