| Il pericolo che si annida dietro alcuni collutori per l'igiene
della bocca si chiama nientemeno che "cancro".
L'atto di accusa giunge da uno studio
americano che ha scoperto, nei prodotti orali che contengono 'sanguinarina' (sostanza
'salva alito' e con proprietà antibatteriche), un rischio di lesioni precancerose alla
mucosa della bocca. Tale rischio è stato stimato superiore di ben dieci volte rispetto
agli altri che al contrario sono privi di questo anti-batterico.
Nello studio condotto dalla Ohio State
University, sono stati esaminati 150 pazienti colpiti da 'leucoplachia orale': ciò che fa
scalpore è sapere come gli effetti della malattia permangano nel tempo e possano, anche a
distanza di cinque anni dalla dismissione del collutorio, provocare nuove placche per
giunta senza che scompaiano quelle già esistenti.
In base a quanto motivato dai ricercatori
USA, "i risultati mostrano che la leucoplachia è tanto più probabile quanto più a
lungo si usano i prodotti a base di sanguinarina, dentifrici o collutori.
Le lesioni indotte da questa sostanza
sono localizzate tra le gengive e la parte superiore della mascella, non danno fastidio e
tendono a scomparire; alcune invece possono mutare e diventare maligne, per questo vanno
fatte controllare almeno ogni sei mesi e - se necessario - immediatamente asportate.
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