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No ai “cocktail” di farmaci: si rischia l’ictus
Sotto accusa quelli che agiscono sulla serotonina.
Tra cui antidepressivi, pillole per dimagrire e anti-emicrania.

Attenzione ai cocktail di farmaci, perché possono scatenare forti mal di testa, e provocare addirittura un ictus. In particolare, sotto accusa sono le combinazioni di quei medicinali che incidono sui livelli di serotonina (un ormone che permette ai neuroni di comunicare tra di loro), e quindi gli antidepressivi, alcune pillole dimagranti, e certi farmaci che combattono l’emicrania. «Abbiamo verificato che la combinazione di questi principi attivi può causare una rara sindrome, chiamata di Call-Fleming, con lancinanti mal di testa, convulsioni e ictus», è l’allarme lanciato da un gruppo di neurologi del Massachusetts General Hospital di Boston.
«Questa nuova conoscenza può avere importanti ripercussioni sul trattamento del mal di testa improvviso, che spesso viene curato con farmaci che agiscono sui livelli di serotonina». E sono molti i principi attivi che interferiscono con la serotonina: «Oltre ai farmaci tradizionali, ci sono numerosi altri preparati che hanno un effetto analogo, come l’iperico, alcuni rimedi contro il raffreddore, ma anche la cocaina, l’ecstasy e l’amfetamina» sottolineano i ricercatori americani.
La sindrome di Call-Fleming è caratterizzata da veri e propri spasmi dei vasi sanguigni, che se si restringono eccessivamente impediscono al sangue di arrivare al cervello, con il rischio di ictus. Nell’articolo apparso sulla rivista Neurology, i ricercatori di Boston raccontano che sono arrivati alle loro conclusioni dopo aver esaminato alcuni casi davvero eclatanti. Come quello di una signora di 46 anni, afflitta da fortissimi mal di testa, con in più anche nausea e disturbi alla vista, che si scatenavano nel giro di pochi secondi. «La donna era sotto farmaci per combattere depressione, convulsioni e asma, e da un paio di giorni prendeva anche pillole contro il raffreddore», raccontano gli autori. «Abbiamo fatto una serie di esami, senza approdare a nulla, fino a che la risonanza magnetica ha evidenziato un piccolo ictus nel cervello. Quando i sintomi sono ulteriormente peggiorati, un’altra risonanza ha denunciato la presenza di ulteriori lesioni al cervello, dovute proprio al restringimento dei vasi sanguigni». Eliminato uno dei due antidepressivi con cui la donna era in cura, i sintomi sono scomparsi nel giro di una settimana.
Dopo aver scoperto altri casi molto simili, i ricercatori si sono convinti della pericolosità di questi cocktail farmaceutici. «Pensiamo che la combinazione tra diverse medicine che incidono sui livelli di serotonina possa causare il restringimento dei vasi sanguigni cerebrali», conclude Walter Koroshetz, tra gli autori della ricerca. «E la conseguenza sono improvvisi, forti mal di testa, e, nei casi peggiori, anche ictus».

09/01/2002
Fonte:
salute italia

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