| Attento, la tua macchina nuova sta cercando di avvelenarti. Non è
la trama sommaria di un film dellorrore, ma il risultato di uno studio svolto in
Australia dalla Csiro, Commonwealth Scientific and Industrial Research Organization
(lente pubblico per la ricerca scientifica e industriale), il cui risultato non
sembra dare adito a dubbi: quel particolare odore di auto nuova che si avverte
a bordo dei veicoli appena acquistati, è invece quello di un micidiale cocktail di
sostanze velenose. In particolare vi si trovano:
- benzene, una sostanza tossica cancerosa
- acetone, un irritante per le mucose
- etilbenzene, noto agente tossico sistemico
- isomeri di xilene, altri agenti tossici legati ad anormalità a livello fetale
«In media questi effluvi durano circa
sei mesi. E in questo periodo sarebbe opportuno poter guidare sempre con una buona
circolazione daria in auto, o, potendo, con i finestrini aperti», spiega Steve
Brown, responsabile proprio dellunità di ricerca sulla qualità dellaria alla
Csiro. «Altrimenti si rischiano malattie anche serie».
Gli autori della ricerca, che è durata
due anni, hanno diagnosticato infatti veri e propri avvelenamenti da auto nuova. «Un
avvocato cominciava ad avvertire mal di testa, irritazione ai polmoni e gonfiori alla gola
dopo soli dieci minuti di guida. Ha venduto la macchina, ne ha comperata una di seconda
mano, vecchia di diciotto mesi, e tutto è passato», racconta Brown. «Un autista di
mezzi pubblici ha avuto gli stessi disturbi per sei mesi, quando è stato messo al volante
di un bus nuovo, e un commesso viaggiatore ha cominciato addirittura a soffrire di
letargia».
I ricercatori hanno compiuto test
accurati soprattutto su tre modelli di auto (due fabbricati in Australia e una di
importazione) ma i risultati sono stati, più o meno, analoghi. In un modello australiano,
a due mesi dalla fabbricazione, si rilevavano ancora ben 64 mila microgrammi di composti
organici volatili per metro cubo, quando i livelli ufficiali raccomandati dalla Csiro sono
di 500 microgrammi. Il modello straniero era solo apparentemente meno tossico: a quattro
mesi dalla fabbricazione conteneva ancora 2000 microgrammi di residui per
metro cubo.
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