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Allergia al latte: scoperta la causa

I ricercatori milanesi l'hanno individuata nella porzione di una proteina "siero albumina bovina": adesso sarà più facile trovare alimenti anallergici

MILANO - Scoperta la causa dell'allergia al latte. Una rivelazione che potrebbe portare alla bistecca ed al bianco nettare di mucca anallergici. Due alimenti vietati a molti bambini, almeno sette ogni duecento. La buona notizia per questi piccoli sfortunati, che devono stare attenti anche alle merendine, e le loro mamme, arriva oggi dal  primo convegno mondiale  Reazioni avverse alle proteine bovine,organizzato  su indicazione dell'American College of Allergy, Asthma and Immunology proprio dai due ricercatori milanesi che hanno individuato l'antigene responsabile dell'intolleranza: la porzione della proteina, denominata siero albumina bovina, che differisce da quelle umane sufficientemente per scatenare la produzione di anticorpi. 

Questo è il  risultato di nove anni di lavoro condotto nel capoluogo lombardo da Patrizia Restani dell'istituto di Scienze Farmacologiche dell'Università e da Alessandro Fiocchi, primario del reparto di allergologia della Macedonio Melloni. Qui, nella clinica dedicata a mamme e bambini, hanno dovuto aprire un servizio specificamente dedicato all'allergia al latte e alla carne, perché  la patologia è molto più diffusa di quanto si possa immaginare. Il primo alimento non viene tollerato da almeno il 3% dei bambini sotto i tre anni ed il secondo da circa uno ogni duecento.

Quella al latte è l'allergia alimentare più frequente. I figli di genitori allergici corrono  un rischio maggiore rispetto al resto della popolazione. Ne soffre, infatto, l'80% di coloro che hanno padre e madre affetti dalla stessa patologia, la percentuale scende al 70% se le allergie sono differenti e si rivela tra i 25 ed i 40 casi su cento se è allergico uno solo dei genitori.  In queste condizioni l'allergia non si può evitare, limitare il danno è però possibile  allattando  al seno il bambino per almeno 4-6 mesi . In  carenza di latte materno  si deve ricorrere ad una forma idrolizzata. Ma  il guaio é che  non sono pericolosi solo il latte   e gli alimenti che lo contengono, può rivelarsi nocivo anche  un insospettabile ed amorevole  bacio.

E' quanto accade ad una bimba di Belgrado che si sente male ogni qualvolta la madre la bacia dopo aver  ingerito latte, yogurt o formaggi. Macchie sulla pelle, rigetti ripetuti, diarree e  crisi anafilattiche , sono i disturbi che colpiscono i piccoli allergici. "A scatenare queste reazioni - spiega il professor Fiocchi - é una porzione della siero albumina bovina. Una scoperta che apre la strada alla possibilità di ottenere latte e carne anallergici. In futuro si potranno   individuare ceppi di latte e  specialità  che contengano la proteina alterata  e siano pertanto  commestibili  anche dagli allergici".
L'allergologo milanese e  la farmacologa Patrizia Restani ,  coautrice dello studio che viene ora pubblicato sulla rivista Annals of Allergy, mentre lavorano alla bistecca, allo yogurt , ed al latte "buoni" per tutti, sono d'accordo con gli esperti americani favorevoli a sostituire questi alimenti con i loro omologhi alla soia. E prendono così le distanze  dai loro colleghi  della Società di Allergologia Europea, composta prevalentemente da danesi svedesi e svizzeri, che punta all'utilizzo di latticini modificati.

20/12/2001
Fonte: ilnuovo

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